1.Oncorhynchus gorbuscha | ||||||
Oncorhynchus gorbuscha (Walbaum, 1792), conosciuto comunemente come salmone rosa[1], è una specie di pesce osseo marino e d'acqua dolce appartenente alla famiglia Salmonidae. La specie è diffusa nella parte settentrionale dell'oceano Pacifico, sia sul lato americano (dal fiume Mackenzie nel Canada artico e l'Alaska, comprese le Aleutine, alla California meridionale, dove è raro a sud del fiume Sacramento) che su quello asiatico (dalla Corea del Nord, la Russia pacifica e l'isola di Hokkaidō in Giappone fino ai fiumi Jana e Lena nella Siberia artica), e nei mari di Bering e di Okhotsk[2]. È stato introdotto in vari paesi, tra cui il Canada, la Russia europea e l'Europa settentrionale[3]. Come tutti i salmoni, è una specie anadroma che passa gran parte della vita in mare ed effettua migrazioni riproduttive verso le acque dolci, dove avviene la deposizione delle uova. In mare ha abitudini epipelagiche. In acqua dolce si trova in torrenti montani o di fondovalle, con fondi sabbiosi e corrente più o meno vivace[2]. | ||||||
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2.Allium ochotense | ||||||
Allium ochotense, nota come la cipolla siberiana,[3] è una specie di cipolla selvatica principalmente orientale, originaria del Giappone settentrionale, della Corea, della Cina e dell'Estremo Oriente russo, nonché dell'isola di Attu in Alaska.[1] Alcuni autori hanno considerato A. ochotense come appartenente alla stessa specie di A. victorialis,[4] ma autorità più recenti l'hanno trattata come una specie distinta.[1][5][6][7][8] | ||||||
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3.Eleginus gracilis | ||||||
Eleginus gracilis (Tilesius, 1810) è un pesce osseo marino e d'acqua salmastra appartenente alla famiglia Gadidae. Come la maggioranza dei Gadidae E. gracilis possiede tre pinne dorsali e due pinne anali che, in questa specie, sono ben distanziate fra loro. La pinna caudale è tronca, con margine posteriore dritto o quasi. La mascella è più lunga della mandibola. Sul mento è presente un breve barbiglio. La linea laterale ha un evidente curva verso il basso all'altezza della seconda dorsale. Il colore di fondo è brunastro o grigiastro sul dorso che diventa più chiaro sui fianchi e giallastro o argenteo sul ventre. Sui fianchi sono spesso presenti delle macchie scure indistinte e spesso appena visibili e, in molti individui, dei riflessi violacei metallici. Le pinne sono scure, le dorsali e la caudale hanno un margine bianco[1][2]. | ||||||
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4.Oncorhynchus keta | ||||||
Oncorhynchus keta (Walbaum, 1792) conosciuto comunemente come salmone keta[1], è una specie di pesce osseo marino e d'acqua dolce appartenente alla famiglia Salmonidae. Il salmone keta è diffuso nell'Oceano Pacifico settentrionale, su entrambe le sponde. Sul lato asiatico vive in Corea, Giappone e lungo le rive dei mari di Bering e di Okhotsk, su quello americano si incontra dal versante artico dell'Alaska fino alla California (a sud fino a San Diego)[2]. È stato introdotto in vari stati tra cui l'Iran, il Cile e l'Europa settentrionale[3] Come tutti i salmoni è una specie anadroma che passa gran parte della vita in mare ed effettua migrazioni riproduttive verso le acque dolci, dove avviene la deposizione delle uova. In mare ha abitudini epipelagiche[2]. | ||||||
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5.Polyplacophora | ||||||
I Poliplacofori, chiamati normalmente Chitoni dal nome del genere tipo (Chiton), sono molluschi marini alghivori. L'identificazione è semplice grazie alla conchiglia dorsale ovale, costituita da piastre embricate ed articolate (8 nelle specie attuali) che danno anche il nome alla classe. Tali piastre, costituite da tre strati principali, sono incluse nel mantello il quale si estende fino al margine dell'animale formando il perinoto, un lembo cuticolarizzato che circonda e collega le piastre e ne permette l'articolazione, data la sua flessibilità. | ||||||
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6.Paralithodes camtschaticus | ||||||
Il Paralithodes camtschaticus (Tilesius, 1815), comunemente noto come granchio reale rosso, granchio gigante, granchio trottatore o re granchio (dall'inglese "king crab"), è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Lithodidae[2]. Non è però un granchio, ma un comune decapode con la stessa forma. | ||||||
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7.Gadus macrocephalus | ||||||
Il merluzzo nordico[1] (Gadus macrocephalus Tilesius 1810), chiamato anche merluzzo grigio (per differenziarlo dall'altro merluzzo nordico) è un pesce d'acqua salata, appartenente alla famiglia Gadidae. Se conservato tramite salagione assume il nome commerciale di baccalà. Con il termine stoccafisso si identifica invece il merluzzo nordico bianco (Gadus morhua) essiccato.[2] | ||||||
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8.Matsumaezuke | ||||||
Matsumaezuke (松前漬け?) (松前漬け?) è un piatto di sottaceti tipico di Matsumae in Hokkaidō. È costituito da ingredienti freschi di Hokkaidō. Il surume (calamaro essiccato) e l'alga konbu vengono puliti con un panno umido e poi tagliati a strisce sottili con le forbici. Le kazunoko (uova di aringa) sono tagliate a pezzettini e unite a carote e zenzero alla julienne. Questi ingredienti vengono poi mescolati con una mistura bollita di sake, salsa di soia e mirin. Si possono aggiungere alcune fette di peperone rosso. La miscela viene conservata in un luogo fresco per una settimana prima di consumarla. | ||||||
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9.Yakitori | ||||||
Lo yakitori (焼き鳥, scritto anche やきとり? lett. "uccello alla griglia") è un piatto tipico della cucina giapponese, e consiste in degli spiedini di pollo. Gli yakitori sono composti da pezzetti di pollo o da frattaglie dello stesso infilzati su spiedini di bambù e grigliati, di solito su carbonella binchōtan. In Giappone, nei ristoranti di yakitori (yakitori-ya), si ritrova ogni possibile parte di pollo. È quindi possibile ordinare spiedini composti unicamente da parti di coscia, petto, cartilagine, pelle e altre parti, e il costo della pietanza cambia a seconda della parte ordinata. Di solito è possibile scegliere se farselo preparare salato, oppure con la salsa tare, fatta di mirin, sakè, salsa di soia e zucchero. | ||||||
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10.Urechis unicinctus | ||||||
Urechis unicinctus (cinese semplificato: 海肠; cinese tradizionale: 海腸: pinyin: hǎicháng, letteralmente "intestino di mare"; in giapponese 螠虫? o ユムシ yumushi; coreano: 개불 gaebul) è una specie di Echiura (Anellida). Informalmente è anche noto come pesce pene (dall'inglese: penis fish) per la sua caratteristica morfologia[1][2]. | ||||||
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11.Perilla frutescens | ||||||
Perilla frutescens (L.) Britton è un'erbacea annuale della famiglia delle Lamiacee, largamente coltivata in Cina, Giappone e Corea, nonché in India e Vietnam. È l'unica specie del genere Perilla.[1] La cucina coreana utilizza le foglie e i semi di Perilla frutescens (L.) Britton. La cucina giapponese utilizza le foglie di Perilla frutescens var. crispa (Thunb.) H.Deane. | ||||||
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12.Lactarius volemus | ||||||
Lactarius volemus (Schaeff.) Gray, 1774, è una specie di fungo appartenente alla famiglia Russulaceae[2]. È molto diffuso in tutto l'emisfero boreale, soprattutto nelle regioni temperate di Europa, Nord America e Asia, ma anche in alcune regioni tropicali del Centro America. È una specie micorrizica, e i suoi corpi fruttiferi crescono sia in gruppi che solitari, associati a varie specie di alberi. Viene considerato un fungo commestibile, e in Asia si trova talvolta in commercio. La sporata è bianca e le spore, sferiche, misurano circa 7-8 µm. | ||||||
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13.Lamna ditropis | ||||||
Lo smeriglio del Pacifico[1] (Lamna ditropis C. L. Hubbs & Follett, 1947), conosciuto maggiormente come squalo salmone, è una specie di squalo del genere Lamna. Gli adulti possono raggiungere i 3 metri di lunghezza ed i 250 kg di peso, nonostante siano stati pescati esemplari più grandi. Le dimensioni delle femmine sono generalmente maggiori rispetto a quelle dei maschi. La colorazione dorsale varia dal nero al grigio-bluastro, mentre il ventre è bianco. Attivo, veloce e aggressivo, lo squalo salmone è un predatore perfettamente adattato al proprio habitat grazie alla cosiddetta rete mirabilis, una griglia di vene e vasi sanguigni che gli consente di alzare fino a 10 °C la temperatura corporea. | ||||||
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14.Yuba (cibo) | ||||||
Lo Yuba (腐皮S, fǔpíP in cinese; ゆば, 湯葉 yuba in giapponese; 유부, yubu in coreano) o pelle di tofu[1] è un cibo derivato dalla soia. Durante la bollitura il latte di soia coagula in superficie una sottile membrana ricca di proteine. Questa membrana viene raccolta e lasciata essiccare in fogli giallognoli.[2][3] Poiché lo yuba non è prodotto con l'uso di coagulanti, non è da considerarsi propriamente tōfu, ma mantiene comunque consistenza e sapore simili ad alcuni prodotti da esso derivati. | ||||||
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15.Bombyx mori | ||||||
Bombyx mori (Linnaeus, 1758) è una specie di falena della famiglia Bombycidae, originaria dell'Asia centro-orientale.[2] La sua larva, conosciuta come baco da seta, ha una notevole importanza economica in quanto utilizzata nella produzione della seta. La sua dieta consiste in foglie di gelso. Ma le giovani larve, non ancora capaci di alimentarsi con quest'ultimo, si nutrono delle loro gemme. | ||||||
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16.Yakitori | ||||||
Lo yakitori (焼き鳥, scritto anche やきとり? lett. "uccello alla griglia") è un piatto tipico della cucina giapponese, e consiste in degli spiedini di pollo. Gli yakitori sono composti da pezzetti di pollo o da frattaglie dello stesso infilzati su spiedini di bambù e grigliati, di solito su carbonella binchōtan. In Giappone, nei ristoranti di yakitori (yakitori-ya), si ritrova ogni possibile parte di pollo. È quindi possibile ordinare spiedini composti unicamente da parti di coscia, petto, cartilagine, pelle e altre parti, e il costo della pietanza cambia a seconda della parte ordinata. Di solito è possibile scegliere se farselo preparare salato, oppure con la salsa tare, fatta di mirin, sakè, salsa di soia e zucchero. | ||||||
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17.Aplysiida | ||||||
Aplysiida è un ordine di molluschi gasteropodi.[1] L'ordine comprende due superfamiglie:[1] | ||||||
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18.Panulirus japonicus | ||||||
Panulirus japonicus (von Siebold, 1824) è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Palinuridae[2]. È uno dei simboli della Prefettura di Mie[3]. In Giappone è noto come イセエビ (Ise-ebi?)[4]. È diffuso lungo le coste rocciose di Taiwan, Isole Ryukyu, Giappone (Nagasaki, locus typicus[2]) e Cina, dove vive fino a 15 m di profondità[1]. | ||||||
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19.Kikkoman | ||||||
Kikkoman Corporation (キッコーマン株式会社?, Kikkōman Kabushiki-gaisha) è una società internazionale con sede in Giappone. Fondata nel 1917, ha sede a Noda nella prefettura di Chiba. Si tratta di una combinazione di otto aziende a conduzione familiare fondata già nel 1603 dalle famiglie Mogi e Takanashi. I principali prodotti e servizi dell'azienda includono salsa di soia, condimenti alimentari e aromatizzanti, mirin, shōchū, sakè, succhi di frutta e altre bevande, prodotti farmaceutici e servizi di gestione per la ristorazione. Ha sedi in Giappone, Stati Uniti, Paesi Bassi, Singapore, Taiwan e Cina.[1] La salsa di soia prodotta da Kikkoman è la più popolare sia in Giappone che negli Stati Uniti.[senza fonte] | ||||||
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20.Mercenaria mercenaria | ||||||
La vongola atlantica[1] (Mercenaria mercenaria, Linnaeus 1758), conosciuta anche come quahog[2] o vongola americana o tartufo atlantico, è un mollusco che si trova principalmente sulle coste nordamericane dell'est, dall'Isola del Principe Edoardo fino alla penisola dello Yucatán. È un genere di molluschi bivalvi della famiglia Veneridae, dotato di conchiglia molto robusta di forma tondeggiante, alquanto ovale. I due gusci presentano numerose e sottili striature di accrescimento che talvolta sono meno marcate sulla parte centrale. Il colore esterno è bianco-giallastro con sfumature bruno chiaro; all’interno il mollusco si presenta di un colore bianco pallido con sfumature violacee, più o meno marcate, sul margine posteriore vicino al muscolo adduttore. Come tutti i molluschi bivalve si nutre filtrando l’acqua marina. | ||||||
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21.Arachis hypogaea | ||||||
L'arachide (Arachis hypogaea L., 1753; dal greco antico: αραχίδα?, arakhida) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1], originaria del Sud America ampiamente coltivata per i suoi semi eduli. I semi sono chiamati arachidi, spagnolette, noccioline americane, bagigi, scachetti, caccaetti, giapponi o cecini, nocelle. | ||||||
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22.Neopyropia tenera | ||||||
Neopyropia tenera (Kjellman) L.-E.Yang & J.Brodie, 2020 è un'alga rossa della famiglia delle Bangiacee. Il nome scientifico della specie ("tenera") allude alle piccole dimensioni di questa particolare alga che non è solita crescere oltre i 50 cm, anche se la maggior parte degli esemplari si aggira attorno ai 20 cm. | ||||||
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23.Angelica keiskei | ||||||
Angelica keiskei (Miq.) Koidz.[1], comunemente nota con il nome giapponese di ashitaba (アシタバ or 明日葉?) , letteralmente "foglia del domani", è una pianta della famiglia delle Apiacee originaria del Giappone, dove si trova sulla costa del Pacifico.[2] È endemica dell'area della penisola di Bōsō, della penisola di Miura, della penisola di Izu e delle isole Izu. È stata ampiamente coltivata al di fuori della sua incidenza naturale. | ||||||
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24.Unadon | ||||||
L'unadon (鰻丼?) è un piatto tipico della cucina giapponese. Una delle forme più famose di donburi, il nome significa letteralmente "ciotola anguilla". Il piatto è a base di unagi kabayaki, ovvero anguilla[1] alla griglia ricoperto con una salsa dolce da versare sul riso caldo contenuto in una ciotola. Si tratta di un piatto molto sostanzioso. | ||||||
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25.Oyakodon | ||||||
L'oyakodon (親子丼?) è un piatto tipico della cucina giapponese, è una delle forme più famose di donburi. Chiamato anche Oyako donburi letteralmente significa genitori e figli (riferito agli ingredienti tipici, pollo e uova). Viene preparato in una scodella con una base di riso caldo in cui vengono versati pollo, uovo (1-2 uova leggermente sbattute), cipolle verdi e altri ingredienti fatti precedentemente bollire insieme con della salsa (solitamente 1/4 di tazza). | ||||||
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26.Katsukarē | ||||||
Il katsukarē (カツカレー?) è un piatto tipico della cucina giapponese. Tale pietanza è composta da una base di riso, coperto da una salsa a base di curry calda. Sopra vengono collocate delle fettine di carne di maiale impanata.[1] | ||||||
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27.Katsudon | ||||||
Il katsudon (カツ丼?) è un piatto tipico della cucina giapponese, è una delle forme più famose di donburi costituito da una cotoletta di maiale impanata e fritta (ovvero il tonkatsu), uova che generalmente vengono versate sul piatto da sbattute e crude (tuorlo e albume mescolati si cuociono grazie al calore del piatto) e condimenti vari da versare sul riso caldo. Si tratta di un piatto molto sostanzioso. Come per la maggior parte dei piatti giapponesi i colori sono fondamentali e spesso decorati con erba cipollina per aggiungere una gradazione di verde. Si dice sia stato inventato da Katsu Kaishu poco prima della sua morte. | ||||||
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28.Decapterus macarellus | ||||||
Il sugarotto[1] (Decapterus macarellus (Cuvier, 1833)) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae. Come tutti i Decapterus D. macarellus è abbastanza simile ai membri del genere Trachurus con cui condividono la forma generale del corpo slanciata e fusiforme. Sul peduncolo caudale, dietro le pinne dorsale e anale sono presenti due pinnule una nella parte dorsale e una nella parte ventrale. La colorazione è blu-verde sul dorso e bianco argenteo sul ventre. Sull'opercolo branchiale c'è una macchiolina scura. La pinna caudale è giallastra o rossastra. La taglia massima nota è di 46 cm, la taglia media degli individui è di circa 30 cm[2]. | ||||||
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29.Chankonabe | ||||||
Il chankonabe (ちゃんこ鍋?) è uno stufato giapponese (un tipo di nabemono) comunemente mangiato in gran quantità da lottatori di sumo come parte di una dieta di accumulo di peso. Il piatto contiene dashi (brodo di pesce) o brodo di pollo con sake o mirin per insaporire. Il piatto non ha una ricetta fissa e spesso contiene quello che è disponibile al cuoco; la maggior parte è composta di grandi quantità di fonti proteiche, come pollo (un quarto, con la pelle), pesce (fritto e a palline), tofu e talvolta manzo, con verdure (daikon, bok choy, etc.) | ||||||
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30.Tendon (gastronomia) | ||||||
Il tendon (天丼?) è un piatto tipico della cucina giapponese, ricorda per preparazione il katsudon. Viene preparato in una ciotola (ovvero il donburi, costituito con una base di riso) con uovo e tempura di scampi o gamberi. | ||||||
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31.Tempura | ||||||
Il tempura (anche al femminile: "la tempura"; pronuncia italiana "tempùra"[1][2]; dal giapponese てんぷら o 天麩羅?, tenpura, pronuncia [tempɯɾa]) è un piatto della cucina giapponese a base di verdure e/o pesce impastellati separatamente e fritti. Per tradizione si fa risalire il piatto al secolo XVI, con i primi contatti dei giapponesi con marinai portoghesi e missionari cristiani. All'inizio di ogni stagione, i cristiani si astenevano dal cibarsi di carne per tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato), mangiavano solo verdure e pesce e si dedicavano alla preghiera. Questi quattro periodi erano chiamati in latino quatuor tempora. Da qui il nome tempura, ancora oggi utilizzato per questo piatto[2]. | ||||||
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32.Bettarazuke | ||||||
Il bettarazuke (べったら漬?) è un particolare tipo di tsukemono, sottaceto tipico della cucina giapponese. Si tratta di una specialità consumata soprattutto a Tokyo[1][2]. Si utilizza del daikon a cui si aggiunge zucchero o sale o sakè senza il koji. Il suo sapore è fresco e dolce[3]. Ogni anno, alla sera del 19 ottobre vicino al santuario di Takarada si festeggia tipicamente nutrendosi di bettarazuke[4]. | ||||||
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33.Tatami iwashi | ||||||
Il tatami Iwashi (タタミイワシ?) è un piatto tipico della cucina giapponese, ottenuto essiccando delle sardine (shirasu, 白子 / しらす). Si lascia essiccare il preparato al sole su un telaio costituito di bambù, un processo che ricorda quello della preparazione del Washi (和紙?) (la famosa carta giapponese). Il nome prende origine per la sua somiglianza con il tatami[1] (畳), che è la tradizionale pavimentazione di origine giapponese, costituiti da paglia di riso elaborata. | ||||||
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34.Watasenia scintillans | ||||||
Watasenia scintillans, anche conosciuto come il calamaro lucciola, è una specie di calamaro della famiglia Enoploteuthidae[1]. È la sola specie del genere Watasenia. Il calamaro lucciola è stato osservato nella parte ovest dell'oceano Pacifico ad una profondità tra i 183 ed i 366 metri. La caratteristica più peculiare di questa specie è la bioluminescenza: ogni tentacolo ha un organo chiamato fotoforo il quale produce luce. Queste luci attraggono i piccoli pesci dei quali il calamaro si nutre. | ||||||
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35.Salsa di pesce | ||||||
La salsa di pesce è un condimento derivato da pesce che ha subito un lungo processo di fermentazione. È un ingrediente essenziale in molti piatti, zuppe e curry indocinesi e sostituisce il sale. È un ingrediente base per molte cucine come quella vietnamita, thailandese, laotiana, cambogiana, filippina, cinese e altri paesi del Sud-est Asiatico. | ||||||
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36.Hōtō | ||||||
Lo hōtō (ほうとう?) è un piatto tipico della cucina giapponese, ed in particolare della prefettura di Yamanashi. Anche se spesso considerato una variante dell'udon per via della preparazione dell'impasto, a Yamanashi viene ritenuto una pietanza molto diversa; lo stesso dicasi per lo yoshida no udon (吉田のうどん?). Sull'etimologia del termine vi sono diverse ipotesi. | ||||||
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37.Yuba (cibo) | ||||||
Lo Yuba (腐皮S, fǔpíP in cinese; ゆば, 湯葉 yuba in giapponese; 유부, yubu in coreano) o pelle di tofu[1] è un cibo derivato dalla soia. Durante la bollitura il latte di soia coagula in superficie una sottile membrana ricca di proteine. Questa membrana viene raccolta e lasciata essiccare in fogli giallognoli.[2][3] Poiché lo yuba non è prodotto con l'uso di coagulanti, non è da considerarsi propriamente tōfu, ma mantiene comunque consistenza e sapore simili ad alcuni prodotti da esso derivati. | ||||||
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38.Bombyx mori | ||||||
Bombyx mori (Linnaeus, 1758) è una specie di falena della famiglia Bombycidae, originaria dell'Asia centro-orientale.[2] La sua larva, conosciuta come baco da seta, ha una notevole importanza economica in quanto utilizzata nella produzione della seta. La sua dieta consiste in foglie di gelso. Ma le giovani larve, non ancora capaci di alimentarsi con quest'ultimo, si nutrono delle loro gemme. | ||||||
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39.Nozawana | ||||||
Nozawana (野沢菜?) è una cultivar giapponese di rapa. Le foglie, lunghe circa 60-90 cm, sono spesso messe sottaceto.[1] È una specialità della prefettura di Nagano, ed è anche utilizzata per preparare gli oyaki.[2] In un periodo tra il 1751 e il 1764 fu portata dal maestro di un tempio buddista dalle montagne di Kyoto al villaggio di Nozawa-onsen. Il nome deriva dalla quindi dalla zona di provenienza unito a "na" che significa verdura in giapponese. | ||||||
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40.Perilla frutescens | ||||||
Perilla frutescens (L.) Britton è un'erbacea annuale della famiglia delle Lamiacee, largamente coltivata in Cina, Giappone e Corea, nonché in India e Vietnam. È l'unica specie del genere Perilla.[1] La cucina coreana utilizza le foglie e i semi di Perilla frutescens (L.) Britton. La cucina giapponese utilizza le foglie di Perilla frutescens var. crispa (Thunb.) H.Deane. | ||||||
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41.Delfino | ||||||
Con il termine delfino si indica comunemente un gruppo di mammiferi marini[1], appartenenti all'ordine dei cetacei, sottordine degli Odontoceti, famiglie Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistoidea (delfini di fiume), i cui membri sono in genere di piccole dimensioni. Il termine delfino, derivato dal greco δελφίς (che si fa risalire a δελφύς, utero), viene di solito utilizzato per riferirsi alle specie più conosciute, come il tursiope e il delfino comune. | ||||||
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42.Sergia lucens | ||||||
Sergia lucens (Hansen, 1922) è una specie di gamberetto della famiglia dei Sergestidi. | ||||||
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43.Macrocheira kaempferi | ||||||
Il granchio gigante del Giappone (Macrocheira kaempferi Temminck, 1836) è il più grande artropode vivente. È una specie particolarmente antica di granchio, considerata un fossile vivente. È l'unica specie vivente del genere Macrocheira; altre specie del genere sono state descritte solo come fossili. Vive nelle profondità dell'Oceano Pacifico (200-300 m sotto il livello del mare) nei pressi del Giappone. Ha una vita media di circa 100 anni. | ||||||
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44.Salsa Worcestershire | ||||||
La salsa Worcestershire, o anche salsa Worcester[1] (in inglese Worcestershire sauce o Worcester sauce; AFI: [ˈwʊstəʳʃəʳ sɔːs] o [ˈwʊstɚ sɔːs], pronunciaⓘ), è una salsa inglese, agrodolce e leggermente piccante, che prende il nome dalla contea inglese omonima. Di colore bruno scuro, è adatta per le carni, i sughi, le minestre ed è uno degli ingredienti fondamentali per alcuni cocktail quali per esempio il Bloody Mary e il Bull Shot.[2] | ||||||
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45.Noshi | ||||||
Con la parola giapponese Noshi (熨斗?) si indica uno dei più antichi modelli di origami, risalente al periodo Kamakura (1185-1333), utilizzato tradizionalmente come decorazione benaugurale per i regali. Si pensa che "Noshi" sia la contrazione della parola Noshiawabi (熨斗鮑?), termine con cui si indicava un mollusco marino, l'abalone, awabi (鮑?) in giapponese, tagliato a strisce ed essiccato al sole. | ||||||
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46.Funazushi | ||||||
Il funazushi (in giapponese: 鮒寿司 funasushi che significa sushi di Carassio) è un sushi tipico della zona del lago Biwa nella parte centrale dell'isola di Honshū.[1][2][3] Esso tuttora è preparato solo dalla famiglia Kitamura dal 1619: il pesce utilizzato per il funazushi è il funa (carassio) ed è essenzialmente pesce decomposto per 8 anni. | ||||||
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47.Kaiseki | ||||||
La cucina Kaiseki (懐石?, kaiseki ryori) designa nella gastronomia giapponese una forma di pasto tradizionale che include tante piccole portate. Il termine si riferisce altresì alle competenze tecniche che occorrono per cucinare un tale pasto comparabili alla grande cucina occidentale. Vi sono principalmente due stili di cucina chiamati kaiseki o kaiseki-ryōri. Il primo dove kaiseki è scritto 会席 (o kaiseki-ryōri, 会席料理), si riferisce a un pasto ove le portate sono servite su piatti differenti [1]. L'altro, scritto 懐石 o 懐石料理, indica invece il pasto semplice allestito in seguito alla cerimonia del tè (chanoyu) ,[1] conosciuta comunemente come cha-kaiseki (茶懐石).[2] | ||||||
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48.Cucina buddista | ||||||
La cucina buddista è una tradizione culinaria dell'Asia orientale, praticata da alcuni seguaci del buddhismo, di tipo prevalentemente vegetariano, al fine di rispettare il precetto buddista dell'ahiṃsā (nonviolenza).[1][2] Lo sviluppo dell'alimentazione buddista in quanto stile culinario distintivo è legato ai monasteri, dove un membro della comunità è designato a capo delle cucine e deve fornire pasti adeguati alla vita monastica. I templi aperti ai visitatori possono anche offrire pasti a questi ultimi; alcuni templi hanno effettivamente mantenuto un'attività di ristorazione nei loro edifici.[3] | ||||||
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49.Muraenesox cinereus | ||||||
Muraenesox cinereus (Forsskål, 1775) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Muraenesocidae[2]. L'areale di questa specie si estende sull'intero Indo-Pacifico dal mar Rosso e il golfo Persico al Giappone meridionale, al mar degli Arafura e al nord dell'Australia e a est fino alle isole Figi e a Tuvalu[3]. Risulta presente nel mar Mediterraneo orientale in seguito alla migrazione lessepsiana, risultano due catture, una in Israele nel 1982 e uno in Turchia nel 2020[3][4]. | ||||||
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50.Citrus × junos | ||||||
L'arancio yuzu (Citrus × junos Siebold ex Yu.Tanaka) (giapponese ユズ, 柚, 柚子 (yuzu); coreano 유자 (yuja); entrambi derivati dal cinese 柚子, yòuzi) è un albero da frutto della famiglia delle Rutacee distribuito nell'Asia orientale. Si pensa che sia un ibrido tra C. cavaleriei × C. reticulata × C. maxima[1]. | ||||||
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51.Okonomiyaki | ||||||
L'okonomiyaki (お好み焼き?, O-konomi-yaki, letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Vi sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l'okonomiyaki viene chiamato la "pizza di Osaka".[1] | ||||||
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52.Takoyaki | ||||||
I takoyaki (たこ焼き? o 蛸焼?, letteralmente: polpo fritto o grigliato) sono polpette fritte giapponesi di forma sferica tipiche della cucina di Osaka. Si cucinano dopo aver preparato una pastella fatta con una speciale farina di grano, al cui interno viene posto un pezzo di polpo. Altri ingredienti da aggiungere prima della cottura sono i ritagli di tempura (tenkasu), zenzero marinato e cipolla verde. Quando sono pronti, vengono guarniti con salsa Otafuku per takoyaki o equivalente, alga aonori tritata, maionese e katsuobushi (fiocchi di tonnetto striato essiccato e affumicato). Oltre alla ricetta tipica vi sono altre varianti, specialmente per quanto riguarda la guarnitura finale. | ||||||
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53.Riso fritto | ||||||
Il riso fritto è un piatto a base di riso che viene prima cotto al vapore o bollito e quindi fritto al salto con altri ingredienti che variano a seconda della ricetta. È una pietanza tipica e molto popolare nelle cucine dell’Asia orientale, sud-orientale e, in misura minore, dell’Asia meridionale e di alcuni altri paesi, ma è diffuso anche in tutto il resto del mondo, dove si trova di solito nei ristoranti etnici. In casa viene spesso cucinato utilizzando gli avanzi di pasti precedenti. | ||||||
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54.Yubeshi | ||||||
Lo yubeshi è un tipo di wagashi (un dolce giapponese). Ha diverse varietà di gusto e di forma, le più comuni con noci o agrumi giapponesi (di solito lo yuzu[1] ), e può essere rotondo o quadrato, ma tutte le varietà sono a base di riso glutinoso o farina di riso, zucchero e salsa di soia. | ||||||
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55.Aplysiida | ||||||
Aplysiida è un ordine di molluschi gasteropodi.[1] L'ordine comprende due superfamiglie:[1] | ||||||
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56.Aplysiida | ||||||
Aplysiida è un ordine di molluschi gasteropodi.[1] L'ordine comprende due superfamiglie:[1] | ||||||
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57.Sogliola | ||||||
Con il nome comune sogliola si indicano alcune specie di pesci d'acqua salata appartenenti alla famiglia dei soleidi e dei Pleuronectidi. Sono pesci la cui evoluzione li ha portati alla postura sdraiata su un fianco, con uno dei due occhi che si è spostato a fianco dell'altro, sul lato rivolto verso la superficie dell'acqua. Anche la colorazione ha seguito quest'evoluzione: il lato rivolto verso il fondo è bianco, quello verso l'alto è bruno, marezzato, mimetico e spesso camaleontico: le sogliole riescono infatti a cambiare colore per imitare l'ambiente circostante grazie ai cromatofori, cellule con pigmenti colorati dell'epidermide. | ||||||
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58.Lingula (zoologia) | ||||||
Lingula Bruguière, 1791[1] è un genere di Brachiopodi appartenente alla famiglia Lingulidae (di recente istituzione; precedentemente era inglobato nella classe Inarticulata) . Lingula comprende alcune specie fossili oltre a rappresentanti tuttora viventi, considerati veri e propri fossili viventi, dato che nel corso degli ultimi 400 milioni di anni non hanno subito trasformazioni morfologiche[2]. Si ritrovano fin dal Cambriano (periodo iniziato 540 milioni di anni fa e durato 35 milioni di anni) e presentano un'evoluzione caratterizzata da lentissimi cambiamenti nel corso di un tempo molto lungo. Questa caratterizzazione come fossile vivente è però superata, dato che è basata unicamente sulla forma della conchiglia, che corrisponde ad un modo di vita interrato in una tana, mentre la struttura interna dell'animale si è evoluta nel corso delle ere[1]. | ||||||
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59.Moscato | ||||||
Il Moscato è una famiglia di vitigni, a bacca bianca o a bacca nera, da cui si ricavano gli omonimi vini. Le sue origini risalgono al bacino medio-orientale del Mediterraneo. Vettore della sua diffusione nelle regioni italiane meridionali furono i coloni greci, che portarono con loro i semi o i tralci per poterlo coltivare nelle colonie della Magna Grecia. | ||||||
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60.Zibibbo | ||||||
Lo zibibbo è un vitigno a bacca bianca (chiamato anche moscato d'Alessandria) e il vino dolce che se ne ottiene. La parola "zibibbo" deriva dalla parola araba zabīb (زبيب) che vuol dire "uvetta" o "uva passita". La parola è impropriamente utilizzata per indicare un vino (come il Moscatellone) e uve come Salamonica e Salamanna. Una grande produzione di zibibbo era presente in antichità araba a Taìfa. | ||||||
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61.Okonomiyaki | ||||||
L'okonomiyaki (お好み焼き?, O-konomi-yaki, letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia) è un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano. Vi sono diverse varianti di questa pietanza, fra le quali si è distinta quella cucinata nella regione del Kansai, tanto che frequentemente l'okonomiyaki viene chiamato la "pizza di Osaka".[1] | ||||||
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62.Salsa Otafuku | ||||||
La salsa Otafuku (オタフクソース?, Otafuku sōsu) è un condimento piuttosto denso e dolce di colore scuro, prodotto in diverse varietà usate per insaporire alcuni piatti della cucina del Giappone. Tra questi figurano l'okonomiyaki (la cosiddetta pizza di Osaka), gli yakisoba (spaghetti saltati), i takoyaki (frittelline rotonde farcite con polpo) ed il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata).[1][2] Rappresenta l'elaborazione giapponese della salsa Worcester.[3] Oltre a queste salse, l'azienda Otafuku produce varianti del tipo di aceto utilizzato per il riso del sushi e della salsa di soia.[2] | ||||||
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63.Sogliola | ||||||
Con il nome comune sogliola si indicano alcune specie di pesci d'acqua salata appartenenti alla famiglia dei soleidi e dei Pleuronectidi. Sono pesci la cui evoluzione li ha portati alla postura sdraiata su un fianco, con uno dei due occhi che si è spostato a fianco dell'altro, sul lato rivolto verso la superficie dell'acqua. Anche la colorazione ha seguito quest'evoluzione: il lato rivolto verso il fondo è bianco, quello verso l'alto è bruno, marezzato, mimetico e spesso camaleontico: le sogliole riescono infatti a cambiare colore per imitare l'ambiente circostante grazie ai cromatofori, cellule con pigmenti colorati dell'epidermide. | ||||||
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64.Karasumi | ||||||
Il karasumi (カラスミ?) è un ingrediente tipico della cucina giapponese, ottenuto salando e asciugando alla luce del sole uova di muggine. Una teoria suggerisce che il nome è stato preso dalla sua somiglianza con i blocchi di sumi importati dalla Cina per l'utilizzo in calligrafia giapponese. Il Karasumi è una costosa prelibatezza e si mangia bevendo sakè. È analogo, ma più morbido, alla bottarga di muggine mediterranea. Si tratta di una specialità di Nagasaki, dove si usa nello Shiokara. Prodotto anche a Taiwan, nella città di Tungkang, e l'uso può essere fatto risalire a quando l'isola era sotto il dominio coloniale olandese.[1] | ||||||
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65.Yakitori | ||||||
Lo yakitori (焼き鳥, scritto anche やきとり? lett. "uccello alla griglia") è un piatto tipico della cucina giapponese, e consiste in degli spiedini di pollo. Gli yakitori sono composti da pezzetti di pollo o da frattaglie dello stesso infilzati su spiedini di bambù e grigliati, di solito su carbonella binchōtan. In Giappone, nei ristoranti di yakitori (yakitori-ya), si ritrova ogni possibile parte di pollo. È quindi possibile ordinare spiedini composti unicamente da parti di coscia, petto, cartilagine, pelle e altre parti, e il costo della pietanza cambia a seconda della parte ordinata. Di solito è possibile scegliere se farselo preparare salato, oppure con la salsa tare, fatta di mirin, sakè, salsa di soia e zucchero. | ||||||
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66.Reynoutria japonica | ||||||
Il poligono del Giappone (Reynoutria japonica Houtt., 1777) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poligonacee, originaria dell'Asia orientale (Russia orientale, Cina, Corea e Giappone)[1] e introdotta in Europa nel Medioevo quale pianta foraggera, molto adatta a crescere in luoghi umidi. Può raggiungere un'altezza compresa tra 1 e 4 metri, ha una crescita rapidissima ed è considerata specie invasiva.[2][3] | ||||||
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67.Coryphaena hippurus | ||||||
La corifena[2] o lampuga[3] (Coryphaena hippurus (Linnaeus, 1758)) conosciuta anche come corifena cavallina, pesce capone o pesce settembrino è un pesce osseo pelagico appartenente alla famiglia dei Coryphaenidae. Nel mondo è conosciuta anche con il nome di Dorado o Mahi-Mahi. La lampuga è una specie migratoria diffusa nelle acque tropicali e subtropicali di Atlantico, Pacifico e Indiano. È presente anche nel Mar Mediterraneo. Appare sulle coste soltanto al tempo della deposizione delle uova (in estate), per poi andare in acque più calde all'inizio dell'autunno. Si trova in grandi popolazioni soprattutto in alcune località come le Azzorre, Madagascar e Galapagos. | ||||||
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68.Citrus × junos | ||||||
L'arancio yuzu (Citrus × junos Siebold ex Yu.Tanaka) (giapponese ユズ, 柚, 柚子 (yuzu); coreano 유자 (yuja); entrambi derivati dal cinese 柚子, yòuzi) è un albero da frutto della famiglia delle Rutacee distribuito nell'Asia orientale. Si pensa che sia un ibrido tra C. cavaleriei × C. reticulata × C. maxima[1]. | ||||||
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69.Lingula (zoologia) | ||||||
Lingula Bruguière, 1791[1] è un genere di Brachiopodi appartenente alla famiglia Lingulidae (di recente istituzione; precedentemente era inglobato nella classe Inarticulata) . Lingula comprende alcune specie fossili oltre a rappresentanti tuttora viventi, considerati veri e propri fossili viventi, dato che nel corso degli ultimi 400 milioni di anni non hanno subito trasformazioni morfologiche[2]. Si ritrovano fin dal Cambriano (periodo iniziato 540 milioni di anni fa e durato 35 milioni di anni) e presentano un'evoluzione caratterizzata da lentissimi cambiamenti nel corso di un tempo molto lungo. Questa caratterizzazione come fossile vivente è però superata, dato che è basata unicamente sulla forma della conchiglia, che corrisponde ad un modo di vita interrato in una tana, mentre la struttura interna dell'animale si è evoluta nel corso delle ere[1]. | ||||||
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70.Epinephelinae | ||||||
La sottofamiglia Epinephelinae (famiglia Serranidae) comprende numerose specie di pesci d'acqua salata, comunemente indicati come cernie; sono pesci di grosse dimensioni, generalmente di profondità, dalle carni pregiate. Il nome deriva dal tardo latino acernia, acerna[1]. In inglese questi pesci sono noti come groupers, derivato dal portoghese garoupa, mentre nel Medio Oriente sono conosciuti come hammour. Il nome cernia è usato di solito per indicare gli appartenenti a due generi di pesci: Epinephelus e Mycteroperca. Oltre a questi però, vi sono anche specie più piccole (appartenenti ai generi Anyperidon, Cromileptes, Dermatolepis, Plectropomus, Gracila, Saloptia e Triso). Questi generi vengono tutti classificati nella sottofamiglia Epinephelinae (da epinaphelus, cioè "coperto di nubi"[2]). | ||||||
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71.Yakitori | ||||||
Lo yakitori (焼き鳥, scritto anche やきとり? lett. "uccello alla griglia") è un piatto tipico della cucina giapponese, e consiste in degli spiedini di pollo. Gli yakitori sono composti da pezzetti di pollo o da frattaglie dello stesso infilzati su spiedini di bambù e grigliati, di solito su carbonella binchōtan. In Giappone, nei ristoranti di yakitori (yakitori-ya), si ritrova ogni possibile parte di pollo. È quindi possibile ordinare spiedini composti unicamente da parti di coscia, petto, cartilagine, pelle e altre parti, e il costo della pietanza cambia a seconda della parte ordinata. Di solito è possibile scegliere se farselo preparare salato, oppure con la salsa tare, fatta di mirin, sakè, salsa di soia e zucchero. | ||||||
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72.Lingula (zoologia) | ||||||
Lingula Bruguière, 1791[1] è un genere di Brachiopodi appartenente alla famiglia Lingulidae (di recente istituzione; precedentemente era inglobato nella classe Inarticulata) . Lingula comprende alcune specie fossili oltre a rappresentanti tuttora viventi, considerati veri e propri fossili viventi, dato che nel corso degli ultimi 400 milioni di anni non hanno subito trasformazioni morfologiche[2]. Si ritrovano fin dal Cambriano (periodo iniziato 540 milioni di anni fa e durato 35 milioni di anni) e presentano un'evoluzione caratterizzata da lentissimi cambiamenti nel corso di un tempo molto lungo. Questa caratterizzazione come fossile vivente è però superata, dato che è basata unicamente sulla forma della conchiglia, che corrisponde ad un modo di vita interrato in una tana, mentre la struttura interna dell'animale si è evoluta nel corso delle ere[1]. | ||||||
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73.Karasumi | ||||||
Il karasumi (カラスミ?) è un ingrediente tipico della cucina giapponese, ottenuto salando e asciugando alla luce del sole uova di muggine. Una teoria suggerisce che il nome è stato preso dalla sua somiglianza con i blocchi di sumi importati dalla Cina per l'utilizzo in calligrafia giapponese. Il Karasumi è una costosa prelibatezza e si mangia bevendo sakè. È analogo, ma più morbido, alla bottarga di muggine mediterranea. Si tratta di una specialità di Nagasaki, dove si usa nello Shiokara. Prodotto anche a Taiwan, nella città di Tungkang, e l'uso può essere fatto risalire a quando l'isola era sotto il dominio coloniale olandese.[1] | ||||||
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74.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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75.Tempura | ||||||
Il tempura (anche al femminile: "la tempura"; pronuncia italiana "tempùra"[1][2]; dal giapponese てんぷら o 天麩羅?, tenpura, pronuncia [tempɯɾa]) è un piatto della cucina giapponese a base di verdure e/o pesce impastellati separatamente e fritti. Per tradizione si fa risalire il piatto al secolo XVI, con i primi contatti dei giapponesi con marinai portoghesi e missionari cristiani. All'inizio di ogni stagione, i cristiani si astenevano dal cibarsi di carne per tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato), mangiavano solo verdure e pesce e si dedicavano alla preghiera. Questi quattro periodi erano chiamati in latino quatuor tempora. Da qui il nome tempura, ancora oggi utilizzato per questo piatto[2]. | ||||||
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76.Ostraciidae | ||||||
La famiglia Ostraciidae comprende 25 specie di pesci ossei d'acqua salata, conosciuti principalmente come pesci scatola o pesci cofano, appartenenti all'ordine Tetraodontiformes. Questi pesci sono diffusi in tutti gli oceani e mari della fascia tropicale. Abitano le barriere coralline e i bassi fondali. | ||||||
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77.Epinephelinae | ||||||
La sottofamiglia Epinephelinae (famiglia Serranidae) comprende numerose specie di pesci d'acqua salata, comunemente indicati come cernie; sono pesci di grosse dimensioni, generalmente di profondità, dalle carni pregiate. Il nome deriva dal tardo latino acernia, acerna[1]. In inglese questi pesci sono noti come groupers, derivato dal portoghese garoupa, mentre nel Medio Oriente sono conosciuti come hammour. Il nome cernia è usato di solito per indicare gli appartenenti a due generi di pesci: Epinephelus e Mycteroperca. Oltre a questi però, vi sono anche specie più piccole (appartenenti ai generi Anyperidon, Cromileptes, Dermatolepis, Plectropomus, Gracila, Saloptia e Triso). Questi generi vengono tutti classificati nella sottofamiglia Epinephelinae (da epinaphelus, cioè "coperto di nubi"[2]). | ||||||
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78.Toast di gamberi | ||||||
Il toast di gamberi (cantonese, 蝦多士, haa dō si) è un piatto cinese composto da fette di pane in cassetta spalmate di pasta di gamberetti. L'alimento appartiene alle cucine dim sum, e fusion.[1] Il piatto risulta inventato a Hong Kong[2] o, secondo altre fonti, nella vicina Canton.[1] I toast di gamberetti sono oggi presenti in molte cucine asiatiche, tra cui quella del Giappone, del Vietnam, e della Thailandia.[1] | ||||||
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79.Frappé | ||||||
Il frappé[1][2][3] o frappè[3] (anche conosciuto con il termine milkshake)[4] è una bevanda dolce di origine statunitense, preparata frullando un ingrediente di frutta (ad es. banane o fragole) o del cacao, caffè, liquori o sciroppi (ad. es. menta e amarena), con del ghiaccio tritato e latte, aggiungendo poi a piacere zucchero e/o panna montata (il frullato di gelato e latte), il tutto servito in bicchieri alti con cannuccia. | ||||||
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80.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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81.Citrus × junos | ||||||
L'arancio yuzu (Citrus × junos Siebold ex Yu.Tanaka) (giapponese ユズ, 柚, 柚子 (yuzu); coreano 유자 (yuja); entrambi derivati dal cinese 柚子, yòuzi) è un albero da frutto della famiglia delle Rutacee distribuito nell'Asia orientale. Si pensa che sia un ibrido tra C. cavaleriei × C. reticulata × C. maxima[1]. | ||||||
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82.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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83.Muraenesox cinereus | ||||||
Muraenesox cinereus (Forsskål, 1775) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Muraenesocidae[2]. L'areale di questa specie si estende sull'intero Indo-Pacifico dal mar Rosso e il golfo Persico al Giappone meridionale, al mar degli Arafura e al nord dell'Australia e a est fino alle isole Figi e a Tuvalu[3]. Risulta presente nel mar Mediterraneo orientale in seguito alla migrazione lessepsiana, risultano due catture, una in Israele nel 1982 e uno in Turchia nel 2020[3][4]. | ||||||
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84.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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85.Aplysiida | ||||||
Aplysiida è un ordine di molluschi gasteropodi.[1] L'ordine comprende due superfamiglie:[1] | ||||||
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86.Zucchero muscovado | ||||||
Lo zucchero muscovado (o mascobado, in Italia commercializzato anche con il nome campesino) è un tipo di zucchero di canna dal colore scuro, non raffinato (o raffinato solo in parte), a cui viene aggiunta una percentuale di melassa, che gli conferisce il suo caratteristico sapore. Conosciuto anche come "zucchero di Barbados", o "zucchero umido", il muscovado è molto scuro e leggermente più granuloso e appiccicoso rispetto alla maggioranza degli zuccheri di canna. Il muscovado eredita il suo sapore e il suo colore dal prodotto da cui deriva, il succo di canna da zucchero. Offre buona resistenza alle alte temperature e ha una durata di conservazione ragionevolmente lunga. | ||||||
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87.Saccharum officinarum | ||||||
La canna da zucchero (Saccharum officinarum L., 1753), nota anche come cannamele[1] è una pianta tropicale, originaria delle regioni indomalesi, appartenente alla famiglia delle Poaceae (Graminacee). Può essere usata come alimento immediato, estraendone il succo attraverso spremitura, oppure nella produzione del dolcificante più diffuso: lo zucchero. | ||||||
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88.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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89.Farfugium japonicum | ||||||
Farfugium japonicum (L.) Kitam. è una pianta erbacea originaria del Giappone appartenente alla famiglia delle Asteraceae.[1] La specie comprende diverse varietà tra cui le più comuni: | ||||||
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90.Istiophorus platypterus | ||||||
Il pesce vela del Pacifico[2] (Istiophorus platypterus (Shaw, 1792))[3], conosciuto anche come istioforo, è un pesce di grosse dimensioni d'acqua salata appartenente alla famiglia Istiophoridae[4]. È assai simile all'Istiophorus albicans, diffuso invece nell'Oceano Atlantico. Questa specie vive negli oceani Indiano e Pacifico, dove è piuttosto frequente trovarla in mare aperto a latitudini tropicali. Nuota fino a 200 m di profondità. | ||||||
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91.Capra hircus | ||||||
La capra domestica (Capra hircus Linnaeus, 1758 (o, per alcuni autori, Capra aegagrus hircus) è il discendente addomesticato dell'egagro (Capra aegagrus) dell'Asia Minore e dell'Est europeo. L'esemplare maschio è detto becco, capro, caprone o, più raramente, irco. La specie allo stato selvatico ha un areale che comprende l'Asia Minore, il Caucaso, il Turkestan, l'Iran, il Belucistan, il Pakistan e l'India.Esistono popolazioni selvatiche, introdotte in epoca storica, in alcune isole del Mediterraneo centro-orientale (Creta, Cicladi, Sporadi); popolazioni di capre domestiche, tornate in epoca relativamente recente allo stato selvatico, sono presenti in alcuni paesi europei come la Gran Bretagna. In Italia è presente allo stato selvatico sull'isola di Montecristo (Arcipelago toscano)[2] e sull'isola di Caprera[3] (Arcipelago di La Maddalena). La sua introduzione come specie aliena al di fuori dell'areale naturale ha prodotto gravi danni agli ecosistemi: per questo è stata inserita nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. | ||||||
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92.Cucina di Okinawa | ||||||
La cucina di Okinawa o cucina delle Ryūkyū è la cucina delle isole giapponesi di Okinawa.A causa delle differenze culturali, storiche, climatiche, la cucina di Okinawa differisce dalla cucina giapponese delle altre isole principali. La cucina di Okinawa ha influenze della cucina cinese e della cucina del sud-est asiatico grazie ai commerci che l'arcipelago delle Ryūkyū intratteneva da molti secoli con tali zone asiatiche.La patata dolce fu introdotta ad Okinawa nel 1605, e diventò un alimento di base usato ancora oggi.Un articolo sul cibo di Okinawa scritto da Kikkoman[si intende "sponsorizzato"? e quale articolo sarebbe?] afferma che il goya (Melone amaro) e il nabera furono introdotti dal sud-est asiatico.Sin da quando Ryukyu fu tributario della Cina, i cuochi delle Ryukyu viaggiavano verso la Provincia del Fujian per imparare le pratiche della cucina cinese.Il metodo di distillazione dell'awamori, proveniente dal Siam (l'odierna Thailandia), arrivò ad Okinawa nel XV secolo.Dopo l'invasione giapponese del Regno delle Ryūkyū, i cuochi di Okinawa viaggiarono verso il Giappone e ne studiarono la cucina, della quale subirono l'influenza. | ||||||
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93.Anas platyrhynchos domesticus | ||||||
L'anatra domestica (Anas platyrhynchos domesticus) è un uccello domestico appartenente all'ordine degli Anseriformi e alla famiglia degli Anatidi. Discende principalmente dal germano reale (Anas platyrhynchos). L'anatra muta è una specie di anatide completamente diversa e deriva dalla specie sudamericana Cairina moschata; tutte le razze di anatra domestica vengono definite appartenenti all'anatra comune, per differenziarle dall'anatra muta. L'anatra domestica viene allevata da molti secoli per svariati motivi, per produrre carne, uova, piume, come animale da compagnia, come uccello ornamentale o come richiamo per specie selvatiche. Oggi, per la produzione di carne d'anatra, si utilizzano largamente ibridi sterili tra anatra comune e anatra muta. | ||||||
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94.A&W Restaurants | ||||||
A&W Restaurants è una catena statunitense di fast food. La A&W Restaurant è la più antica catena di fast food del mondo essendo stata fondata nel 1919[1][2]. Il nome è dovuto all'iniziale del cognome dei due fondatori Roy W. Allen e Frank Wright. Inizialmente Allen aveva avviato un business vendendo birra di radice entrando poi in società con Wright, i due grazie ai proventi derivanti dal successo di questa attività avviarono un ristorante che divenne ben presto una catena. | ||||||
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95.Abudefduf vaigiensis | ||||||
Abudefduf vaigiensis, conosciuto comunemente come pesce sergente maggiore, è un pesce osseo marino della famiglia Pomacentridae. Questo pesce è diffuso nelle fasce tropicali degli oceani Pacifico e Indiano, dal mar Rosso all'Oceania. Nelle regioni tropicali dell'Oceano Atlantico è sostituito dalla specie molto simile Abudefduf saxatilis. | ||||||
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96.Rastrelliger kanagurta | ||||||
Lo sgombro indopacifico[2] (Rastrelliger kanagurta Cuvier, 1816), è un pesce osseo marino della famiglia Scombridae. Rastrelliger kanagurta è diffuso nell'Indo-Pacifico tropicale compreso il Mar Rosso. Si tratta di un migrante lessepsiano penetrato nel mar Mediterraneo orientale attraverso il canale di Suez[3]. È comunque molto raro nel Mediterraneo dato che si conoscono solo due catture in Israele nel 1970[4]. | ||||||
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97.Zucchero muscovado | ||||||
Lo zucchero muscovado (o mascobado, in Italia commercializzato anche con il nome campesino) è un tipo di zucchero di canna dal colore scuro, non raffinato (o raffinato solo in parte), a cui viene aggiunta una percentuale di melassa, che gli conferisce il suo caratteristico sapore. Conosciuto anche come "zucchero di Barbados", o "zucchero umido", il muscovado è molto scuro e leggermente più granuloso e appiccicoso rispetto alla maggioranza degli zuccheri di canna. Il muscovado eredita il suo sapore e il suo colore dal prodotto da cui deriva, il succo di canna da zucchero. Offre buona resistenza alle alte temperature e ha una durata di conservazione ragionevolmente lunga. | ||||||
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98.Coriandrum sativum | ||||||
Il coriandolo (Coriandrum sativum L., 1753), noto anche come prezzemolo cinese o con il nome spagnolo cilantro, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiacee (o Umbelliferae)[1]. Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo. Coriandrum è una parola latina citata da Plinio (Naturalis Historia), che ha le sue radici nella parola greca corys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell'odore emanato dai frutti acerbi o sfregando le foglie.[2] | ||||||
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99.Saccharum officinarum | ||||||
La canna da zucchero (Saccharum officinarum L., 1753), nota anche come cannamele[1] è una pianta tropicale, originaria delle regioni indomalesi, appartenente alla famiglia delle Poaceae (Graminacee). Può essere usata come alimento immediato, estraendone il succo attraverso spremitura, oppure nella produzione del dolcificante più diffuso: lo zucchero. | ||||||
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100.German chocolate cake | ||||||
La German chocolate cake è una torta statunitense a base di cioccolato, cocco e pecan. A dispetto del suo nome, che in lingua inglese si potrebbe tradurre in "torta tedesca al cioccolato", la German chocolate cake non venne ideata da tedeschi e/o in Germania, ma prende il nome da Samuel German, pasticcere statunitense di origini inglesi che, nel 1852, creò una barretta di cioccolato fondente destinata alla Baker's Chocolate Company. L'azienda dedicò al pasticcere il marchio di cioccolato Baker’s German’s Sweet Chocolate.[1] | ||||||
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101.Spam (carne) | ||||||
La SPAM, abbreviazione di "spiced ham"[1], è un tipo di carne in scatola a base di carne di maiale e spezie, prodotto dalla Hormel Foods Corporation, nato nel 1937.È diventato un piatto tipico della cucina hawaiana.È entrato a far parte del folklore grazie ad uno sketch realizzato dai Monty Python, intitolato proprio Spam. | ||||||
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102.Cycas revoluta | ||||||
Cycas revoluta Thunb., 1782 è una pianta della famiglia Cycadaceae, originaria del Giappone. La pianta, scoperta alla fine del XVIII secolo, è nativa del Giappone meridionale. Fu messa per la prima volta a dimora in Europa nel 1793, presso l'Orto botanico di Palermo. Cresce ottimalmente in terreni sabbiosi, ben drenati, in aree con estati molto calde (temperature medie di 30-35 °C) ma tollera anche climi con temperature più basse. La occasionale esposizione a temperature al di sotto dello zero può causare danni alle foglie. | ||||||
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103.Dioscorea alata | ||||||
L’igname viola o ube (Dioscorea alata L.) è una pianta della famiglia Dioscoreaceae originaria delle aree tropicali dell'Asia[1]. Costituisce un alimento base in molte aree dell'Asia sin dall'antichità.[2] Stando ad antichi resti pervenuteci dalle grotte del Parco nazionale di Niah (Malaysia) antecedenti il 40.000 a.C. e dalla caverna di Ille della Dewil Valley (Filippine), risalenti invece intorno al 11000 a.C., gli esseri umani consumavano la Dioscorea alata e la Dioscorea hispida durante il Tardo Pleistocene nel sud-est asiatico.[3][4][5] Trattandosi di un poliploide sterile, la Dioscorea alata non può attraversare corpi idrici. Ciò dimostra che tali piante furono esportate nelle isole dell'Oceano Pacifico e nella Nuova Zelanda solo durante l'espansione austronesiana, avvenuta all'incirca fra il 5000 e il 2500 a.C.[6][7] | ||||||
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104.Momordica charantia | ||||||
Momordica charantia L. è una pianta rampicante tropicale e subtropicale della famiglia delle Cucurbitaceae,[1] apprezzata in Asia e in Africa per i suoi frutti e le foglie, che sono commestibili. Il frutto, noto sotto il nome di ampalaya o karela o anche, in italiano, come zucca amara o pera di balsamo, è un ingrediente largamente utilizzato in gastronomia in diverse cucine asiatiche.[2] | ||||||
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105.Farfugium japonicum | ||||||
Farfugium japonicum (L.) Kitam. è una pianta erbacea originaria del Giappone appartenente alla famiglia delle Asteraceae.[1] La specie comprende diverse varietà tra cui le più comuni: | ||||||
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106.Epinephelinae | ||||||
La sottofamiglia Epinephelinae (famiglia Serranidae) comprende numerose specie di pesci d'acqua salata, comunemente indicati come cernie; sono pesci di grosse dimensioni, generalmente di profondità, dalle carni pregiate. Il nome deriva dal tardo latino acernia, acerna[1]. In inglese questi pesci sono noti come groupers, derivato dal portoghese garoupa, mentre nel Medio Oriente sono conosciuti come hammour. Il nome cernia è usato di solito per indicare gli appartenenti a due generi di pesci: Epinephelus e Mycteroperca. Oltre a questi però, vi sono anche specie più piccole (appartenenti ai generi Anyperidon, Cromileptes, Dermatolepis, Plectropomus, Gracila, Saloptia e Triso). Questi generi vengono tutti classificati nella sottofamiglia Epinephelinae (da epinaphelus, cioè "coperto di nubi"[2]). | ||||||
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107.Bietola | ||||||
La bietola (Beta vulgaris var. cicla) è una varietà di barbabietola (Beta vulgaris), pianta appartenente alla famiglia delle Amaranthaceae[1] (Chenopodiaceae secondo il Sistema Cronquist[2]). È una varietà biologica di Beta vulgaris, una pianta erbacea sia biennale sia annuale, con foglie grandi di colore verde brillante. I gambi sono bianchi, rossi o gialli secondo la varietà. | ||||||
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108.Zuppa di miso | ||||||
La zuppa di miso (in giapponese misoshiru (味噌汁)) è una zuppa tradizionale della cucina giapponese costituita sostanzialmente da brodo, in particolare dashi, mescolato con pasta di miso. La zuppa di miso prende il nome dal suo ingrediente principale, il miso, una pasta di soia fermentata dagli svariati usi in cucina, soprattutto nella cucina moderna giapponese, dove si utilizza spesso per marinare o gratinare. | ||||||
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109.Capra hircus | ||||||
La capra domestica (Capra hircus Linnaeus, 1758 (o, per alcuni autori, Capra aegagrus hircus) è il discendente addomesticato dell'egagro (Capra aegagrus) dell'Asia Minore e dell'Est europeo. L'esemplare maschio è detto becco, capro, caprone o, più raramente, irco. La specie allo stato selvatico ha un areale che comprende l'Asia Minore, il Caucaso, il Turkestan, l'Iran, il Belucistan, il Pakistan e l'India.Esistono popolazioni selvatiche, introdotte in epoca storica, in alcune isole del Mediterraneo centro-orientale (Creta, Cicladi, Sporadi); popolazioni di capre domestiche, tornate in epoca relativamente recente allo stato selvatico, sono presenti in alcuni paesi europei come la Gran Bretagna. In Italia è presente allo stato selvatico sull'isola di Montecristo (Arcipelago toscano)[2] e sull'isola di Caprera[3] (Arcipelago di La Maddalena). La sua introduzione come specie aliena al di fuori dell'areale naturale ha prodotto gravi danni agli ecosistemi: per questo è stata inserita nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. | ||||||
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110.Ipomoea aquatica | ||||||
Ipomoea aquatica Forssk., 1775 è una pianta tropicale semi acquatica della famiglia delle Convolvulacee[2], coltivata come verdura per i suoi teneri germogli e foglie. Si trova nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo. Questa pianta è conosciuta come spinaci d'acqua o spinaci di fiume,[3] gloria d'acqua del mattino, convolvolo d'acqua, o con nomi più ambigui come spinaci cinesi nel Sud-est asiatico.[4] | ||||||
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111.Affettato | ||||||
Con il nome di affettato s'indica una pietanza (generalmente un antipasto, talvolta portata principale) costituita da salumi misti[1]. L'affettato non comprende generalmente salumi cotti; esso consiste soprattutto in prosciutto crudo, coppa, salame crudo; è spesso accompagnata da un condimento o da sottaceti (usanza criticata da alcuni esperti del settore)[1]. Ad essi si aggiungono specialità locali come, per esempio, la sopressa del Veneto, la finocchiona della Toscana, la salsiccia piccante della Campania, il ciauscolo delle Marche[1]. | ||||||
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112.Linguiça | ||||||
La linguiça è un insaccato a forma di salsiccia, fatto con carne di maiale, pollame, carne di montone, manzo e vitello, talvolta anche pesce o frutti di mare, condito con cipolle, aglio e altre spezie[1]. Può essere consumato fresco dopo essere stato preparato o sottoposto a processo di conservazione mediante affumicatura. | ||||||
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113.Root beer | ||||||
La root beer (lett. "birra di radice") è una bevanda gassata e dolcificata, preparata originariamente con l'aroma della radice o della corteccia di sassofrasso. Bevanda popolare nel Nord America, storicamente nasce come birra leggera dalla gradazione alcolica molto bassa ma si afferma come soft drink analcolico nel periodo del proibizionismo. | ||||||
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